Siti web e tempi di realizzazione: cosa sapere

Scopri quando conviene puntare sulla velocità di realizzazione e come valutare l’impatto su analisi, progettazione e titolarità dell’infrastruttura del sito.

Il tempo necessario alla realizzazione di un sito web è spesso uno degli elementi che il committente tende a considerare per primo.

Ed è anche uno degli aspetti su cui le proposte possono differire maggiormente: alcune promettono siti pronti in una settimana, altre prospettano tempi che, al primo impatto, possono sembrare estremamente lunghi.

Ammesso che in entrambi i casi i tempi di realizzazione beneficino dell'organizzazione dei processi e di strumenti di produzione efficienti e adeguati, e che si parli in ogni caso di siti di complessità e dimensioni contenute, dove si gioca la differenza?

Realizzazioni rapide e progetti di lunga durata possono rispondere a esigenze molto diverse tra loro e comportare differenti livelli di analisi, progettazione, personalizzazione e pianificazione.

La differenza nei tempi di realizzazione di un sito dipende quindi dal tipo di strumento che si sta costruendo e dal lavoro necessario per renderlo adatto alla sua funzione.

In questo articolo valuteremo i principali elementi che incidono sui tempi di produzione, per comprendere quando è ragionevole puntare sulla velocità e quando, invece, è necessario dedicare più tempo all'analisi e alla progettazione.

Indice dei Contenuti

Un sito online in pochi giorni: è possibile?

Sì, se il lavoro di progettazione è già stato svolto e la fase di produzione consiste nello sviluppo tecnico di un progetto già definito e validato.

È una situazione tutt'altro che rara. Un'azienda può aver già definito una campagna attraverso il proprio ufficio marketing, stabilito il messaggio e contenuti, il pubblico di riferimento e gli obiettivi, e disporre delle risorse necessarie per produrre testi e materiali. In questi casi, il ruolo dello sviluppatore è prevalentemente tecnico: tradurre in un'interfaccia web coerente scelte che sono già state definite.

Lo stesso vale quando struttura, identità visiva e modalità di comunicazione del sito sono già consolidate. Se le decisioni progettuali sono state prese a monte, la fase di produzione può concentrarsi sulla loro implementazione, senza richiedere ulteriori interventi di analisi e progettazione.

La compressione del tempo

Comprimere i tempi significa necessariamente ridurre, standardizzare o rinunciare ad alcune delle attività di progetto che richiedono maggiore approfondimento.

Profondità delle attività preliminari

Un brief deve essere raccolto e condiviso, eventuali workshop devono essere organizzati, le decisioni devono essere prese e approvate. Una parte di questo lavoro dipende inoltre direttamente dal committente: disponibilità delle persone coinvolte, materiali da fornire, tempi di risposta e approvazioni possono incidere sulla durata del progetto tanto quanto le attività del fornitore.

Tempi di sviluppo ridotti richiedono informazioni e contenuti già disponibili e un processo decisionale particolarmente rapido. Un progetto può essere sviluppato velocemente se non è richiesta una fase preliminare di progettazione per definire ciò che il sito dovrà comunicare.

Progettazione

Anche la progettazione può avere un livello di approfondimento diverso. Per ridurre i tempi di studio dell'alberatura, dei percorsi di navigazione e della user experience si ricorre spesso a template e modelli di struttura preconfezionati.

Per un sito semplice, l'utilizzo di modelli predefiniti può essere una pratica adeguata. L'applicazione di soluzioni standardizzate al progetto limita tuttavia lo studio e la personalizzazione della struttura, dei percorsi di navigazione e dell'esperienza utente.

Infrastruttura

Domini, hosting, servizi esterni, licenze e strumenti devono essere attivati e configurati. È buona pratica che siano intestati direttamente al committente, così che l'azienda ne mantenga il controllo anche in futuro. Anche queste attività richiedono tempi difficilmente comprimibili e, nelle soluzioni particolarmente rapide, può accadere che il fornitore metta a disposizione infrastrutture e account già attivi e intestati a sé.

La soluzione può essere più rapida da attivare, ma è importante sapere che cosa rimane effettivamente nella disponibilità del committente. Domini, account, licenze e accessi dovrebbero poter essere recuperati e trasferiti nel caso in cui in futuro si decida di modificare il sito, trasferirlo o affidarne la gestione a un diverso fornitore.

È quindi possibile ridurre molto i tempi di realizzazione quando le decisioni principali sono già state prese e il sito ha una funzione circoscritta: una landing page per una campagna già progettata, un sito vetrina con pochi contenuti o la sostituzione tecnica di un sito già definito.

Quando invece obiettivi, contenuti, struttura o modalità di interazione devono ancora essere definiti, comprimere i tempi significa ridurre lo spazio disponibile per analisi, progettazione e verifica delle soluzioni.

Oltre il fattore tempo: cosa valutare

Di fronte alla promessa di un sito pronto in pochi giorni, la velocità di esecuzione non dovrebbe essere l'unico elemento da considerare. È utile verificare:

  • quali attività di analisi e progettazione sono comprese;
  • quanto del risultato è personalizzato e quanto deriva da soluzioni predefinite;
  • quali materiali e decisioni devono essere forniti dal committente;
  • quali costi e servizi sono compresi oltre allo sviluppo;
  • chi mantiene la titolarità di dominio, account, licenze e infrastruttura.

Un'offerta rapida può essere del tutto adeguata, ma il tempo dichiarato ha valore solo se è chiaro che cosa viene realizzato in quel tempo e quali attività rimangono escluse.

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